
Gli ultimi articoli da Glocal : Uniti nella diversità!!!
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Ecco, questo è il mio mare, penso. Il mio mare. Quel piccolo bianco
puntino laggiù che sembra una barca, è mio. I pesci che nuotano sotto
sono miei finché non escono dalle mie acque. Dicono che il fondo del
mare sia un unico bianco scheletro o qualcosa di simile. Anche quello è
mio. Perché il grande aereo della grande multinazionale ha appena
varcato la soglia che divide le nostre due nazioni amiche. Alcune
poltrone davanti a me, un piccolo schermo è spuntato fuori dal tetto.
C'è la mappa del nostro viaggio.
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Uno degli aspetti più importanti del periodo della transizione
post-comunista in Albania è la ricomparsa delle fedi religiose dopo
l’abolizione della norma emanata nel 1967 che vietava tutte le forme di
pratiche religiose. La moderazione con cui gli albanesi hanno
riabbracciato le religioni rispecchia l’atteggiamento cauto che si è
tradizionalmente avuto verso il benessere spirituale. Nell’arco della
loro storia movimentata gli albanesi sono passati facilmente da una
religione all’altra, diventando così cattolici, ortodossi o musulmani a
seconda degli interessi del momento storico.
Molto nota poi
l’espressione coniata nel XIX secolo da Pashko Vasa: “Feja e shqiptarit
eshte shqiptaria”, “La fede dell’albanese è l’albanesità”.
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Le diverse forme di gestione della diversitą culturale |
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Le diverse forme di gestione della diversità culturale nelle grandi migrazioni internazionali dell’era post-coloniale.
Una
delle pecularietà dell’essere umano è stata ed è ancora quello di
migrare, intraprendere un percorso, in una terra nella maggior parte
dei casi sconosciuti, dove sei spinto inconsciamente, e dove l’altro è
il tuo concetto di supporto
In un’epoca come quella che stiamo traversando, di totale apertura è di
contaminazioni interculturali, diventa una necessità riflettere sulla
diversità di questi “nuovi arrivati”, e di come gestirli. Per il
Consiglio d’Europa, che ha allargato il suo campo di riflessione nella
presa in considerazione dell’alterità, mostra come le migrazioni
internazionali siano l’espressione dei profondi mutamenti sociali,
demografici, economici, politici che caratterizzano la società
contemporanea.
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Elsa Lila canterą Il senso della vita |
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Elsa Lila nasce a Tirana nel 1981 in una famiglia di cultura musicale classica.
Il padre, ottimo tenore, lavora nel coro statale dell’Albania, paese la cui solida tradizione classica non è stata messa in crisi neppure dai più recenti sconvolgimenti politici. Elsa cresce assistendo a prove, respira sin da piccola l’atmosfera dei grandi palchi, la musica e l’attenzione al bel canto diventano spontaneamente parte integrante della sua educazione. Elsa canta e compone con la naturalezza di una vita trascorsa tra musicisti classici ed il pop melodico diventa presto la strada per coniugare la sua grande potenza vocale, educata sin da piccola, a gusti musicali sempre più aperti e curiosi, che la portano ad escludere una carriera in campo operistico.
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