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Il libro "Antipastorale" della poetessa albanese Luljeta Lleshanaku |
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Con la raccolta Antipastorale della
poetessa Luljeta Lleshanaku, noi ci troviamo a leggere una poesia di
grande impegno e intensità, poesia estranea ad ogni forma di idillio,
come del resto indica il titolo, ma anche lontana dalle acrobazie dello
sperimentalismo, spesso molto professionale e tecnicamente agguerrito,
ma in cui l’incedere per rapidi passaggi di senso inibisce la
possibilità di articolare il pensiero e produrre una vera e propria
immagine, mentre dà scacco alla memoria del lettore e quasi nulla fa
emergere di un carattere e di una personalità. Carattere e personalità
ben dimostrati dalla nostra poetessa, e che non la spingono certo a
chiudersi nel limbo in attesa che dal linguaggio possa sorgere –
idealisticamente – chissà quale fantomatica rivelazione.
La selezione antologica qui presentata è tratta dall’Antipastorale, il
quarto e al momento più maturo libro di Luljeta Lleshanaku, autrice la
cui opera ha potuto essere conosciuta solamente a seguito dei
tumultuosi cambiamenti nell’Albania degli anni Novanta.
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