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Gėzim Hajdari PDF Stampa E-mail
Poesie tratte dalla raccolta Stigmate . I. Lascio questi versi come un addio inghiottito dalla nudità della memoria sapendo che il mondo non ne ha bisogno Del mio saluto con la mano che trema giù nel fondo stellato nessuno si accorge. Orizzonte precario mi appoggio alla tua acqua fredda e scavo la tua fronte di cielo oscuro
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