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A
tutte quelle che , corrono veloci come me, per non fermarsi a pensare
che, improvvisamente, tutto può finire o cambiare per sempre. A tutte
quelle che, con coraggio, dopo aver toccato il fondo, riescono a
risalire più forti di prima. A tutte quelle che, esorcizzano la paura
con la forza, la determinazione a farcela. A tutte quelle che, piangono
in silenzio, e da sole, perchè detestano farsi vedere fragili. A tutte
quelle che, rinunciano ad un abbraccio, per paura di non riuscire più,
ad abbracciarsi. Per quelle che, sanno che possono farcela da sole, e
che non si fanno mettere in gabbia da nessuno. A tutte quelle che, non
elemosinano amore, che bastano a se stesse, per poter dare agli altri,
senza aspettarsi nulla in cambio.
A MIA MADRE
Mandami un angelo alla mattina
quando stanco dai miei sogni torno!
La fuga ho sempre guadagnato
tra azzardi pieno di trappole .
Poggia la tua mano sulle mie ferite meritate,
angelo d’argentei capelli.
Ah,se morissi
perché tu rimanga come sei ,in eterno,
regina di smeraldi,
gloria terrestre velata di vecchiaia.
Vieni,
quando il sonno
mi copre gli occhi con il sale
di stanchi sogni,
Madonna di dolce creta
rimarrei tra le tue braccia
sentir il tuo petto che mi percuote le ossa ,il sangue,
ogni nicchia del corpo.
E svegliare tutte le albe
e tutte le lune offrire in sacrificio
…un dono alla nascita senza morte.
Madre
la trappola della vita-la morte
legge di natura,
dorme placida nel domani,
come l’angoscia
e tu sai ,ti spegnerai.
Comunque
lascia che prepari la lacrima dell’addio in simili parole
ove la morte spazio non trova .
Certe angosce nella vita sono accettabili
perché albe rosseggianti d’amore .
Dritan Mesuli è nato a Lezha (Albania) il 6 Febbario 197. Attualmente vive e lavora a Modena.
La poesia è stata tradotta da Manfred Bushi.
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